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Super bonus del 110% per la riqualificazione energetica

“Il super bonus al 110% consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini che effettuano questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all’azienda che ha effettuato i lavori. L’impressa a sua volta potrà cedere illimitatamente il credito a fornitori e anche istituti bancari ottenendo immediata liquidità.

“E’ stata  prevista la condizione che si ottenga un miglioramento complessivo di due classi energetiche, o il passaggio da classe B a classe A, per dare un impulso ancora maggiore alla tutela ambientale.”

 Cosa cambia rispetto a prima

“Cambia la misura dell’agevolazione (attualmente a seconda delle opere si va dal 50% al 75%, i lavori più diffusi sono al 65%) ma, cosa ancora più interessante, si accorciano i tempi per i rimborsi del Fisco: cinque anni anziché 10. In pratica chi spendesse 50 mila euro invece di 3.250 euro all’anno per 10 anni ne riceverà indietro 11 mila all’anno per cinque anni” il maxi bonus sarà attribuito solo alle persone fisiche e solo per le abitazioni in condominio o per quelle indipendenti che però siano anche prima casa del contribuente. L’ecobonus attuale si applica invece a qualsiasi immobile e anche ai soggetti Ires”.

Il nuovo bonus si applica innanzitutto agli interventi di coibentazione degli edifici aventi ad oggetto almeno il 25% della superficie esterna.

“Possono accedere agli incentivi sia i condomini, sia chi vive in singole unità immobiliari, ma adibite ad abitazione principale. La detrazione non vale infatti per le seconde case.“

 

Per quali interventi può essere usato

L’aliquota del 110% vale per una serie di interventi che rientrano in quelli su cui è attualmente possibile una detrazione al 65%. Quindi anche “gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali”. La detrazione vale per spese non superiori a 60 mila euro“.

Rientrano poi gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione: in questo caso l’ammontare non può andare oltre i 30 mila euro.

Nel caso di installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica, la detrazione varrà sempre per il 110%: la spesa massima è di 48 mila euro.

Per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici, invece, la detrazione varrà al 110% se abbinata ad altri interventi previsti dall’ecobonus.

Il tetto di detraibilità è di 60 mila euro per ogni unità immobiliare indipendente o in condominio.

Il limite di spesa scende a 30 mila euro per singola unità immobiliare per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti ad elevata efficienza.

Inoltre è agevolata, nel limite di 48 mila euro per unità, l’installazione di pannelli fotovoltaici, con l’obbligo però di cessione al Gse dell’energia auto prodotta e non consumata.

Ricordiamo che questi interventi dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi di prestazione energetica dell’edificio e bisogna certificare che questo sia avvenuto attraverso la presentazione dell’Ape, l’attestato di prestazione energetica.

Come detto, il bonus viene erogato come detrazione fiscale da restituire in cinque quote di pari importo.

Il maxi bonus si otterrà anche effettuando interventi di consolidamento statico in funzione antisismica.

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